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BIOPIC – Cinema d’Arte

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“BIOPIC – CINEMA D’ARTE” È LA NUOVA INIZIATIVA REALIZZATA CON IL SOSTEGNO DI APULIA FILM COMMISSION DEDICATA AI PROTAGONISTI DELL’ARTE CONTEMPORANEA.

IDEATRICE DELLA RASSEGNA E’ L’ASSOCIAZIONE PUGLIARTE CHE SCEGLIE PER LA PRIMA VOLTA IL PERCORSO CINEMATOGRAFICO PER CONTINUARE A PROMUOVERE L’INTERESSE DI PUBBLICI DIVERSI VERSO LA STORIA DELL’ARTE E L’ARCHEOLOGIA.

SEI PROIEZIONI AL CINEPORTO DI BARI OGNI GIOVEDI A PARTIRE DAL 23 APRILE CON ESPERTI, CRITICI E DOCENTI DI SETTORE. INGRESSO LIBERO.

Sono diverse e sempre più numerose le iniziative che portano l’Arte sul grande schermo, ma i loro autori? Quali i contesti storici in cui si sono mossi e come ne sono stati influenzati o a loro volta hanno, attraverso le loro opere, fornito un filtro diverso sulla realtà?
Il “biopic” o film biografico ha spesso indagato le vite di artisti di rilievo, da Caravaggio e Edgar Degas, Gauguin, Picasso, Van Gogh forse perché tra i più svariati linguaggi, la pittura e il cinema sono contigui, intrecciati fino a poter essere letti e interpretati come un’unica grande opera.
“È un esperimento questa incursione nel grande schermo – spiega il presidente di PugliArte Alessandro De Luisi -. La nostra associazione, impegnata da anni sul territorio, organizza escursioni turistiche finalizzate a sviluppare l’educazione storico-culturale con un punto di vista privilegiato sulla storia dell’arte e l’archeologia. Il cinema ci è sembrato l’anello mancante, il percorso inesplorato ed è forse, l’unica espressione artistica capace di rivolgersi a pubblici eterogenei, ma anche fondere più linguaggi”.

“Biopic – Cinema d’Arte”, rassegna ideata e promossa dall’associazione PugliArte con il sostegno di Apulia Film Commission, si svolgerà in sei appuntamenti ogni giovedì dal 23 aprile al 28 maggio al Cineporto di Bari. Le pellicole scelte sono: “I colori dell’anima” (Modigliani) di Mike Davis (2004), “Klimt” di Raul Ruiz (2006), “Basquiat” di Julian Schnabel (1996), “Séraphine” di Martin Provost (2008), “Camille Claudel” di Bruno Nuytten (1988) e “Frida” di Julie Taymor (2002).
Ogni proiezione sarà accompagnata da docenti universitari (Massimo Guastella e Giusy Petruzzelli) storici dell’arte (Giusy Caroppo), e ancora curatori, critici e saggisti di fama nazionale e internazionale (Ludovico Pratesi e Achille Bonito Oliva) con incursioni “estemporanee” come l’ambito musicale dei fratelli Francesco e Gaetano Occhiofino.

“I titoli scelti – prosegue De Luisi – non mirano al sensazionalismo o vantano visioni in anteprima. Il fulcro del progetto, da cui la selezione di queste pellicole, mira piuttosto a esaminare il mondo artistico attraverso dei “topos”, per esempio maschile – femminile (Modigliani e Klimt contrapposti a Séraphine e Camille Claudel) o il discorso sull’arte come riflesso di complesse e intricate dinamiche interiori riversate all’esterno, il cui esempio ci ha condotto alla scelta di Basquiat e Frida. Ci piaceva dunque l’idea di far incontrare il discorso cinematografico con quello di specialisti del settore per esaminare non solo gli intrecci tematici proposti, ma anche e soprattutto come verifica della verosimiglianza del punto di vista registico rispetto all’autore o se questo abbia piuttosto seguito la percezione comune, di volta in volta alterata dal contesto storico o sociale”.

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